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GitLab: falla di gravità massima nel compilatore di regex CI/CD, sfruttata e nel catalogo CISA

Un integer overflow nell'elaborazione delle espressioni regolari della configurazione CI/CD (motore Onigmo di Ruby) permette l'esecuzione di codice sul server GitLab. La CISA l'ha inserita nel catalogo KEV il 29 ottobre 2026 per sfruttamento attivo.

CriticaSfruttata attivamente (CISA KEV) – Patch disponibileServerCloud e SaaS
Cosa può fare
Un attaccante invia una configurazione CI/CD con un'espressione regolare costruita ad arte e può eseguire codice sul server GitLab. GitLab parla di utente non autenticato; nell'attacco documentato è stato usato un account appena registrato.
Cosa mette in pericolo
Codice sorgente, segreti e credenziali delle pipeline (chiavi, token, accessi ai server di produzione) e l'intera catena di rilascio del software. Un server GitLab compromesso può diventare un punto di ingresso verso la rete aziendale.
Chi è colpito
GitLab Community Edition ed Enterprise Edition self-managed: versioni 19.2 precedenti alla 19.2.8, 19.3 precedenti alla 19.3.4 (una fonte indica 19.3.5) e 19.4 precedenti alla 19.4.2. GitLab.com è già aggiornato; GitLab Dedicated non richiede azioni. Se GitLab usa un Ruby proprio (installazione da sorgente, immagine personalizzata), serve anche Ruby corretto.

Cosa fare

  • Aggiornare GitLab self-managed alla release corretta (19.2.8, 19.3.4/19.3.5 o 19.4.2): le fonti divergono sulla 19.3, verificare nell'avviso ufficiale GitLab.
  • Se si usa un Ruby proprio, aggiornare anche Ruby (secondo SecurityWeek: 3.3.13, 3.4.12, 4.0.9 o successive): aggiornare solo GitLab può non bastare.
  • Se l'istanza è raggiungibile da internet, limitarne l'accesso (VPN o elenco IP) e disattivare le registrazioni libere finché non è aggiornata.
  • Controllare i log per crash anomali dei worker e pipeline sospette dal 12 ottobre 2026; in caso di dubbio ruotare token, chiavi e password salvati in GitLab.
  • Chiedere al fornitore IT conferma scritta della versione di GitLab e di Ruby in uso.
Sfruttamento osservato dal 20-21 ottobre 2026 contro l'istanza GitLab di Alpine Linux (tentativo fallito, server ricostruito per prudenza).

Fonti