- Cosa può fare
- Un attaccante che possiede credenziali valide di un altro metodo di accesso può aggirare i controlli SAML della VPN SSL e, di conseguenza, anche l'MFA imposta tramite SAML. In pratica può entrare nella rete aziendale senza superare il secondo fattore.
- Cosa mette in pericolo
- L'accesso remoto alla rete interna: server, condivisioni di file, gestionali e backup raggiungibili dalla VPN. Con un accesso VPN non autorizzato è più facile preparare ransomware o furto di dati.
- Chi è colpito
- Firewall SonicWall Gen7 (TZ, NSa, NSsp, NSv) con SonicOS 7.3.3-7015 e precedenti; Gen8 (TZ, NSa, NSv) con SonicOS 8.2.2-8015 e precedenti. Colpiti solo i servizi SSL-VPN configurati con autenticazione SAML.
Cosa fare
- Verificare se i firewall SonicWall in uso sono Gen7 o Gen8 e se la VPN SSL usa l'autenticazione SAML.
- Aggiornare a SonicOS 7.3.4-7013 (Gen7) o 8.2.3-8015 (Gen8): SonicWall dichiara che non esistono soluzioni alternative.
- Dopo l'aggiornamento controllare i log della VPN per accessi insoliti (orari, località, utenti non attesi) a partire dalle ultime settimane.
- Se si trovano accessi sospetti, reimpostare le password degli utenti coinvolti e revocare le sessioni attive.
- Consultare l'avviso del produttore SNWLID-2026-0014 per l'elenco completo delle correzioni: lo stesso aggiornamento risolve altre sei falle di SonicOS.
SonicWall ha indagato una segnalazione di possibile sfruttamento e non ha diffuso dettagli sugli attacchi; non è chiaro se la falla sia stata usata come zero-day. Il punteggio CVSS è inferiore a 8, ma la falla è nel catalogo CISA KEV e riguarda un prodotto molto diffuso nelle PMI.