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Synology NAS: ransomware C3RB3R colpisce i DSM non aggiornati

Il 29 ottobre 2026 Synology ha avvertito che criminali stanno sfruttando una vulnerabilità corretta nel dicembre 2024 per cifrare i dati dei NAS con DSM non aggiornato e chiedere un riscatto. Gli utenti segnalano infezioni da ransomware C3RB3R (file con estensione .L0CK3D).

AltaSfruttata attivamente (campagna ransomware) – Patch disponibile dal 2024DispositiviRete e firewall
Cosa può fare
L'attaccante entra nel NAS sfruttando una falla già corretta ma non installata, cifra i file e chiede un riscatto. Synology non ha precisato quale vulnerabilità venga usata.
Cosa mette in pericolo
Documenti aziendali, archivi condivisi e spesso anche i backup salvati sul NAS stesso, con fermo dell'attività fino al ripristino.
Chi è colpito
NAS Synology con DSM non aggiornato. Synology rimanda all'avviso Synology-SA-24:20, che richiede almeno DSM 7.2.2-72806-1, 7.2.1-69057-6, 7.2-64570-4, 7.1.1-42962-7 o 6.2.4-25556-8 a seconda del ramo. Synology non ha indicato quale falla sia usata: il CVE-2024-10441 (CVSS 9.8) è la più grave di quell'avviso, ma il collegamento non è confermato.

Cosa fare

  • Aggiornare DSM all'ultima versione disponibile per il proprio modello (almeno le release indicate nell'avviso Synology-SA-24:20) e attivare gli aggiornamenti automatici.
  • Non esporre l'interfaccia di amministrazione del NAS a internet: usare VPN o limitare gli accessi per indirizzo IP.
  • Verificare di avere backup recenti su un supporto non raggiungibile dal NAS (offline o separato) e provare un ripristino.
  • In caso di file con estensione .L0CK3D o richieste di riscatto: spegnere il NAS, non pagare e contattare subito il fornitore IT e l'assistenza Synology.
  • Chiedere al fornitore IT conferma scritta della versione DSM in uso su ogni NAS.
Synology non ha indicato la vulnerabilità sfruttata. Le fonti divergono nel descrivere i dispositivi colpiti (versioni «non aggiornate» o a fine vita).

Fonti