- Cosa può fare
- L'attaccante entra nel NAS sfruttando una falla già corretta ma non installata, cifra i file e chiede un riscatto. Synology non ha precisato quale vulnerabilità venga usata.
- Cosa mette in pericolo
- Documenti aziendali, archivi condivisi e spesso anche i backup salvati sul NAS stesso, con fermo dell'attività fino al ripristino.
- Chi è colpito
- NAS Synology con DSM non aggiornato. Synology rimanda all'avviso Synology-SA-24:20, che richiede almeno DSM 7.2.2-72806-1, 7.2.1-69057-6, 7.2-64570-4, 7.1.1-42962-7 o 6.2.4-25556-8 a seconda del ramo. Synology non ha indicato quale falla sia usata: il CVE-2024-10441 (CVSS 9.8) è la più grave di quell'avviso, ma il collegamento non è confermato.
Cosa fare
- Aggiornare DSM all'ultima versione disponibile per il proprio modello (almeno le release indicate nell'avviso Synology-SA-24:20) e attivare gli aggiornamenti automatici.
- Non esporre l'interfaccia di amministrazione del NAS a internet: usare VPN o limitare gli accessi per indirizzo IP.
- Verificare di avere backup recenti su un supporto non raggiungibile dal NAS (offline o separato) e provare un ripristino.
- In caso di file con estensione .L0CK3D o richieste di riscatto: spegnere il NAS, non pagare e contattare subito il fornitore IT e l'assistenza Synology.
- Chiedere al fornitore IT conferma scritta della versione DSM in uso su ogni NAS.
Synology non ha indicato la vulnerabilità sfruttata. Le fonti divergono nel descrivere i dispositivi colpiti (versioni «non aggiornate» o a fine vita).
Fonti
- Synology – Synology urges users to update DSM following ransomware attacks on outdated DSM versions (29 ottobre 2026)
- Synology – Avviso Synology-SA-24:20
- The Hacker News – Synology NAS Devices Targeted in Ransomware Attacks Exploiting Patched DSM Flaw
- BleepingComputer – Synology warns of C3RB3R ransomware attacks targeting NAS devices