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Ivanti Connect Secure: zero-day permette di entrare nella VPN senza credenziali

Il 13 ottobre 2026 Ivanti ha pubblicato la correzione per un bypass dell'autenticazione nella VPN Connect Secure, già sfruttato come zero-day contro un numero limitato di clienti. CISA l'ha inserita lo stesso giorno nel catalogo delle vulnerabilità sfruttate.

AltaSfruttata attivamente (CISA KEV) - Patch disponibileRete e firewall
Cosa può fare
Un attaccante da internet, senza nome utente né password, può far eseguire comandi all'apparato VPN. In pratica prende il controllo della 'porta d'ingresso' remota della rete aziendale.
Cosa mette in pericolo
L'accesso remoto aziendale e, a cascata, tutta la rete interna: server, dati, credenziali degli utenti che si collegano in VPN.
Chi è colpito
Ivanti Connect Secure 25.1.1.1 e precedenti, 25.1.2.2 e precedenti, 22.8R2.4 e precedenti (secondo NVD le versioni 22.7R2.14 e precedenti non sono interessate)

Cosa fare

  • Aggiornare subito a una versione corretta: 25.1.1.2, 25.1.3.0, 25.1.3.1 o 22.8R2.5 (verificare la versione indicata per il proprio ramo nell'advisory Ivanti)
  • Dopo l'aggiornamento cercare comunque segni di compromissione: la patch non rimuove un eventuale accesso già avvenuto
  • In caso di sospetta compromissione seguire la procedura di ripristino Ivanti e cambiare le credenziali usate sull'apparato
  • Limitare l'esposizione su internet dell'interfaccia di amministrazione

Fonti