- Cosa può fare
- Un attaccante da internet, senza nome utente né password, può far eseguire comandi all'apparato VPN. In pratica prende il controllo della 'porta d'ingresso' remota della rete aziendale.
- Cosa mette in pericolo
- L'accesso remoto aziendale e, a cascata, tutta la rete interna: server, dati, credenziali degli utenti che si collegano in VPN.
- Chi è colpito
- Ivanti Connect Secure 25.1.1.1 e precedenti, 25.1.2.2 e precedenti, 22.8R2.4 e precedenti (secondo NVD le versioni 22.7R2.14 e precedenti non sono interessate)
Cosa fare
- Aggiornare subito a una versione corretta: 25.1.1.2, 25.1.3.0, 25.1.3.1 o 22.8R2.5 (verificare la versione indicata per il proprio ramo nell'advisory Ivanti)
- Dopo l'aggiornamento cercare comunque segni di compromissione: la patch non rimuove un eventuale accesso già avvenuto
- In caso di sospetta compromissione seguire la procedura di ripristino Ivanti e cambiare le credenziali usate sull'apparato
- Limitare l'esposizione su internet dell'interfaccia di amministrazione