"Ti mando la password per email." "Te la scrivo su WhatsApp." Succede ogni giorno, in quasi tutte le aziende: la password del gestionale al nuovo collega, quella del Wi-Fi al fornitore, l'accesso al portale della banca al commercialista. Sembra innocuo, ma è uno dei modi più comuni con cui un singolo incidente diventa un problema per tutta l'azienda.
Perché inviare password in chiaro è pericoloso
Un messaggio non sparisce dopo essere stato letto. Resta nella casella di chi lo invia e di chi lo riceve, nei backup del telefono, nella chat sincronizzata sul PC, a volte per anni. Quando un attaccante viola un account di posta, una delle prime cose che fa è cercare la parola "password" nei messaggi: ogni credenziale trovata è un nuovo sistema da aprire. È così che una casella violata diventa l'accesso al gestionale, alla VPN, al pannello del sito e al conto in banca.
Come creare una password efficace
- Lunga: almeno 14-16 caratteri. La lunghezza conta più dei simboli.
- Unica: una password diversa per ogni servizio. Se ne viene rubata una, le altre restano al sicuro.
- Casuale: generata da uno strumento, non inventata. "Estate2025!" che diventa "Inverno2026!" si indovina in fretta.
- Passphrase per le password da ricordare a memoria, come quella del PC o del password manager: quattro o cinque parole casuali sono robuste e facili da digitare.
- PIN senza date di nascita, sequenze o cifre ripetute.
- E sempre, dove possibile, l'autenticazione a più fattori: anche la password migliore può essere rubata.
Per generarle puoi usare generapassword.com, che crea password, PIN e passphrase con un generatore crittograficamente sicuro, mostra quanto sono robuste e non salva nulla.
Cosa non fare
- Inviare password in chiaro via email, WhatsApp, Teams, SMS o altre chat.
- Mettere nello stesso messaggio indirizzo, nome utente e password: è un accesso completo pronto all'uso.
- Fotografare le password o tenerle in un file Excel condiviso.
- Riutilizzare la stessa password cambiando solo un numero finale.
Come condividerle in modo sicuro
Dentro l'azienda: un password manager
Per le credenziali usate da più persone, la soluzione è un password manager aziendale con cartelle condivise: ognuno accede a ciò che gli serve, nessuno vede password che non deve vedere, e quando un collaboratore se ne va gli accessi si revocano in un clic.
Verso l'esterno: un link cifrato che si autodistrugge
Quando devi inviare una password a qualcuno fuori dal password manager, come un fornitore, un consulente o un nuovo assunto non ancora configurato, usa un link a scadenza cifrato end-to-end. Con la condivisione sicura di generapassword.com:
- il contenuto viene cifrato nel tuo browser prima di essere inviato: il server non può leggerlo;
- scegli la scadenza, da un'ora a sette giorni, e il numero massimo di visualizzazioni, anche una sola;
- puoi aggiungere una password ulteriore per aprire il link;
- puoi inviare anche file cifrati, per esempio un certificato o un file di configurazione.
Il consiglio pratico: invia il link per email e comunica la password aggiuntiva su un altro canale, per esempio al telefono. Chi intercetta un solo canale non ottiene nulla, e dopo la lettura il link non funziona più.
Hai già inviato password in chiaro?
- Cambiale, a partire da quelle dei sistemi più importanti: posta, VPN, gestionale, banca.
- Cerca nella posta e nelle chat i messaggi che contengono credenziali e cancellali, sapendo che eventuali backup potrebbero conservarle.
- Attiva l'autenticazione a più fattori dove non c'è ancora.
- Da qui in avanti, usa il password manager e i link cifrati.
In sintesi
Una password robusta protegge un accesso; una password inviata in chiaro può aprirne molti. Generarle bene, conservarle in un password manager e condividerle solo con link cifrati che si autodistruggono sono tre abitudini semplici che chiudono una delle strade più usate negli attacchi alle aziende.
generapassword.com è un servizio gratuito realizzato da VAY Srl, la società di cui Cybernix è il brand dedicato alla sicurezza informatica.