Molti attacchi non "bucano" nulla: entrano con una password valida. Rubata con il phishing, trovata in una vecchia violazione di un altro sito dove era stata riutilizzata, indovinata perché troppo semplice. Proteggere le credenziali è uno degli interventi con il miglior rapporto tra costo e riduzione del rischio.
I problemi più comuni
- La stessa password usata per più servizi, anche personali.
- Password condivise tra colleghi su fogli Excel, post-it o chat.
- Accessi di ex dipendenti mai disattivati.
- Account amministrativi usati per il lavoro di tutti i giorni.
1. Autenticazione a più fattori (MFA) ovunque conti
Con la MFA una password rubata non basta: serve anche un secondo fattore, come un'app sullo smartphone o una chiave fisica. Va attivata prima di tutto su posta elettronica, accessi remoti (VPN, desktop remoto), gestionali in cloud e console di amministrazione. Dove possibile, meglio metodi resistenti al phishing come passkey e chiavi FIDO2.
2. Un password manager aziendale
Un password manager genera password lunghe e diverse per ogni servizio e le ricorda al posto delle persone. In versione aziendale permette di:
- condividere le credenziali di team in modo controllato, senza mandarle in chiaro;
- revocare gli accessi in un clic quando qualcuno lascia l'azienda;
- controllare password deboli o riutilizzate e ricevere avvisi se compaiono in violazioni note.
3. Introdurlo senza resistenze
Il segreto è partire dai reparti più esposti (amministrazione, direzione, IT), fare una breve formazione pratica e rendere lo strumento più comodo del vecchio metodo: estensione nel browser, app sullo smartphone, accesso unico.
Cosa usiamo
Gestiamo Keeper Security per le aziende: vault cifrato con architettura zero-knowledge, MFA, condivisione controllata e monitoraggio delle credenziali esposte.