- Cosa può fare
- Un attaccante da Internet, senza credenziali, può 'pescare' dalla memoria del gateway i dati delle sessioni attive e riutilizzarli per entrare nella rete aziendale come se fosse un dipendente già autenticato, potenzialmente aggirando anche l'autenticazione a più fattori.
- Cosa mette in pericolo
- Accesso remoto (VPN, desktop remoti, applicazioni pubblicate) e, di conseguenza, la rete interna, i dati e i sistemi raggiungibili dagli utenti compromessi.
- Chi è colpito
- NetScaler ADC e NetScaler Gateway gestiti dal cliente, configurati come Gateway (VPN virtual server, ICA Proxy, CVPN, RDP Proxy) o come AAA virtual server: 14.1 prima di 14.1-43.56, 13.1 prima di 13.1-58.32, 13.1-FIPS/NDcPP prima di 13.1-37.235, 12.1-FIPS prima di 12.1-55.328. Le versioni 12.1 e 13.0 non FIPS sono a fine vita e non ricevono correzioni.
Cosa fare
- Aggiornare a NetScaler 14.1-43.56, 13.1-58.32, 13.1-FIPS/NDcPP 13.1-37.235 o 12.1-FIPS 12.1-55.328 (o versioni successive).
- Dopo l'aggiornamento terminare tutte le sessioni attive, ad esempio con i comandi 'kill icaconnection -all' e 'kill pcoipconnection -all', come indicato dal vendor.
- Sostituire gli apparati con versioni 12.1 o 13.0 non FIPS, ormai fuori supporto.
- Se non è possibile aggiornare subito, limitare l'accesso esterno al dispositivo con regole firewall o ACL e verificare nei log accessi e sessioni anomale.